Divieto di fumo sulla spiaggia di Jesolo

Divieto di fumo sulla spiaggia di Jesolo: scattano le prime multe

È terminata la fase iniziale di informazione e tolleranza. La Polizia locale di Jesolo ha iniziato a controllare il rispetto del divieto di fumo sull’arenile e ha elevato le prime sanzioni. Secondo quanto comunicato dal Comune, la multa ammonta a 50 euro. I controlli vengono effettuati anche da agenti in borghese.

Controlli in borghese lungo la spiaggia

Dall’inizio della stagione balneare 2026 è vietato fumare sull’intero arenile di Jesolo. Dopo aver concesso a turisti e concessionari il tempo necessario per conoscere la nuova disposizione e predisporre le apposite aree per fumatori, il Comune ha avviato controlli più intensi.

Nei giorni scorsi la Polizia locale ha effettuato diversi servizi lungo i circa 13 chilometri di spiaggia. Gli agenti, in alcuni casi vestiti in abiti civili, hanno sorpreso cinque persone mentre fumavano al di fuori delle zone consentite.

Per ciascun trasgressore è scattata una sanzione di 50 euro.

Il sindaco Christofer De Zotti ha confermato che i controlli proseguiranno e diventeranno progressivamente più frequenti. Molti turisti potrebbero non accorgersi della presenza della Polizia locale proprio perché una parte dei servizi viene svolta in borghese.

Dove è vietato fumare a Jesolo?

L’ordinanza balneare del Comune vieta il fumo sull’intero arenile, vale a dire sulla superficie sabbiosa destinata alla balneazione.

Il divieto vale quindi:

  • sotto gli ombrelloni;
  • sulle sdraio e sui lettini;
  • nelle spiagge libere;
  • lungo la battigia;
  • nei passaggi e nelle aree sabbiose comprese all’interno della spiaggia.

Non è quindi consentito fumare nemmeno vicino all’acqua. La battigia fa parte dell’arenile e rientra nel divieto.

Dove è ancora possibile fumare?

Secondo il testo dell’ordinanza comunale, il divieto generale non si applica:

  • alle apposite isole per fumatori;
  • alla passeggiata pubblica sul lungomare;
  • ai chioschi sulla spiaggia, salvo diversa scelta del gestore.

I concessionari devono predisporre un numero adeguato di aree riservate ai fumatori. Questi spazi sono dotati di contenitori per la raccolta dei mozziconi, destinati anche a specifiche attività di recupero e riciclo.

I gestori dei chioschi possono aderire volontariamente al divieto di fumo. In questo caso devono informare chiaramente i clienti attraverso un’apposita segnaletica.

Può quindi accadere che in un chiosco sia consentito fumare, mentre in quello vicino sia vietato. Prima di accendere una sigaretta è consigliabile controllare i cartelli esposti o chiedere direttamente al personale.

La passeggiata sul lungomare è esclusa dal divieto

Uno dei punti che ha creato maggiore confusione riguarda la passeggiata sul lungomare.

Il testo dell’ordinanza esclude espressamente dal divieto la passeggiata pubblica. In questa zona, quindi, il fumo resta generalmente consentito.

È però importante distinguere la passeggiata dalla battigia:

  • la passeggiata pubblica sul lungomare è esclusa dal divieto;
  • la battigia, cioè la parte di sabbia immediatamente vicina all’acqua, fa parte dell’arenile ed è soggetta al divieto.

Eventuali ulteriori limitazioni indicate da cartelli locali devono comunque essere rispettate.

Le isole per fumatori diventano punti di incontro

Secondo il Comune, la maggior parte dei turisti sta rispettando la nuova disposizione. Le aree riservate ai fumatori vengono utilizzate soprattutto quando sono ben segnalate, facilmente raggiungibili e arredate in modo accogliente.

Alcuni stabilimenti hanno dotato le isole per fumatori di sedute e altri servizi. Questi spazi sono diventati piccoli punti di incontro, nei quali le persone possono fumare senza disturbare gli altri ospiti della spiaggia.

Il provvedimento ha infatti un duplice obiettivo: tutelare i non fumatori e ridurre la presenza di mozziconi nella sabbia e nel mare.

I filtri delle sigarette rappresentano uno dei rifiuti più frequenti sulle spiagge. Concentrando il fumo in zone controllate, il Comune punta a migliorare la pulizia dell’arenile e a proteggere l’ambiente marino.

Cosa vale per le sigarette elettroniche?

Secondo le comunicazioni diffuse in relazione ai primi controlli, la regola viene applicata anche alle sigarette elettroniche, ai dispositivi a tabacco riscaldato e a prodotti simili.

Il testo pubblico dell’ordinanza utilizza tuttavia il termine generale di divieto di fumo e non elenca in modo dettagliato tutte le diverse tipologie di dispositivi elettronici.

Per evitare contestazioni o sanzioni, è quindi consigliabile utilizzare anche sigarette elettroniche e dispositivi analoghi esclusivamente nelle aree riservate ai fumatori.

I controlli continueranno per tutta la stagione

Dopo il primo periodo dedicato soprattutto all’informazione, la Polizia locale continuerà a controllare l’intero litorale.

Gli agenti opereranno anche in borghese. La mancanza di una pattuglia visibile non significa quindi che in quel momento non siano in corso verifiche.

La regola principale è semplice: sulla sabbia la sigaretta deve rimanere spenta. È possibile fumare nelle aree appositamente segnalate, sulla passeggiata pubblica e, in linea generale, presso i chioschi che non abbiano aderito volontariamente al divieto.

Quanto costa la multa?

Il Comune e le notizie relative ai primi controlli indicano una sanzione di 50 euro per le persone sorprese a fumare sulla spiaggia.

L’ordinanza balneare contiene però anche una disposizione generale che prevede una sanzione di 200 euro per le violazioni per le quali non sia stabilita una diversa penalità.

Dal testo pubblico dell’ordinanza non risulta immediatamente chiaro quale ulteriore provvedimento disciplini nello specifico l’importo ridotto di 50 euro. La cifra è stata comunque confermata dal sindaco e corrisponde alla sanzione applicata durante i primi controlli.

Per turisti e residenti, la situazione pratica è quindi chiara: chi fuma sull’arenile al di fuori delle aree consentite rischia attualmente una multa di 50 euro.

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